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Progetto di riconversione |
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indietro Richiedici il dossier completo sul progetto di riconversione e studio dello zoo Al Maglio: infocda@bluemail.ch |
Questi i tre passi principali: 1.Evitare con ogni mezzo le continue nascite di cuccioli soprattutto di quegli animali non propri della nostra regione che si trovano a vivere in un ambiente inadatto sia per quanto riguarda le dimensioni delle gabbie (anche la legge più giusta su questo argomento non potrà MAI essere abbastanza per soddisfare le esigenze degli animali selvaggi anche se nati in cattività) e sia per le condizioni climatiche assolutamente inadatte.
2.Bloccare
l’arrivo e quindi l’acquisto di nuovi animali inadatti a vivere
nella nostra regione. 3.Non vendere più alcun animale, che sia cucciolo o adulto, ai circhi dove gli animali (con diverse forme di violenza fisica e psicologica) viene tolta la dignità di essere vivente senziente. Questi tre punti per arrivare, nel tempo, a un’”estinzione naturale” degli animali selvaggi attualmente detenuti all’interno dello zoo al Maglio. Se queste richieste venissero accettate si potrebbe arrivare ad una graduale e concreta chiusura della prigione al Maglio per riconvertirla in una struttura aperta che potrebbe, per esempio, ospitare animali di diverse specie, ma autoctone, salvati da brutte situazioni e maltrattamenti, fungendo così anche da polo educativo e sito d’utilità sociale dove insegnare alle persone e alle nuove generazioni un trattamento etico degli animali, come la difesa del loro ambiente e delle loro esigenze. QUESTO È IL NOSTRO SOGNO.
Reputiamo che
un gesto tanto forte come quello di rinunciare alla detenzione
di animali selvaggi totalmente estranei alla nostra nazione come
ad altre a noi vicine, non possa che dimostrare un VERO AMORE
per gli animali e forse fare breccia nei cuori induriti di
chi reputa giusto privare della libertà i meravigliosi animali
selvaggi e un grande esempio per i tanti, troppi, zoo e circhi
con animali ancora presenti in Europa. Ricorderete infatti che lo scorso 5 marzo 2005 siamo stati a Magliaso per un breve corteo: a pochi passi dal cancello dello zoo abbiamo consegnato ai proprietari del Maglio le adesioni raccolte per chiedere di valutare un progetto di riconversione dello zoo in una struttura educativa e d'utilità sociale, dove curare e ospitare animali in difficoltà selvatici e non, ma autoctoni e non importati per fini di lucro. Un luogo dove insegnare un trattamento etico e d'interazione basata sul rispetto della natura che ci circonda. Dichiarando pubblicamente (come unica risposta alle interviste ) che non aveva avuto sufficiente tempo per riflettere, la proprietaria dello zoo ha promesso un incontro con noi per discutere la proposta serenamente e fuori dal contesto di una manifestazione.
Nessun
incontro. |