COLONIA MITA

 
Subito abbiamo iniziato a pensare a come organizzarsi per aiutare la bella famigliola, ed abbiamo deciso di piazzare una casetta per fornire loro un riparo. Ma quando le due signore sono andate a portarla sul posto hanno incontrato il proprietario del grotto che, senza mezzi termini, ha minacciato di sparare ai gatti se le due donne avessero dato loro da mangiare! Spaventate le due hanno deciso di piazzare la casetta in un punto più distante nella speranza che la famigliola decidesse di spostarsi.

Nel frattempo si poneva anche il problema di dove tenere i cuccioli in attesa che trovassero casa, perché il nostro GARtile era già occupato da un’altra micia che, essendo raffreddata, rischiava di contagiarli. Finalmente, dopo qualche ricerca e qualche domanda alla nostra veterinaria di fiducia, siamo riusciti nel nostro obiettivo e così siamo partiti verso il grotto per verificare se i cuccioli erano ancora abbastanza piccoli da poterli prendere a mano. In caso contrario avremmo dovuto far ricorso alla trappola, che con i cuccioli a volte è difficile da usare dato che pesano troppo poco per farla scattare. Purtroppo la prima spedizione è andata a vuoto, perché di gatti non ce n’era neanche l’ombra!

Le minacce da parte del proprietario del grotto verso le due signore continuavano, così abbiamo deciso di andare a verificare di persona anche questo fatto. E finalmente abbiamo potuto vedere i mici! I due cuccioli, che sembravano quasi dei certosini, erano purtroppo piuttosto diffidenti, e non si sono lasciati avvicinare. La mamma invece, contrariamente a quanto inizialmente segnalato, fortunatamente aveva ancora tutte e quattro le zampette! Zoppicava, segno probabilmente di qualche osso cicatrizzato male, ma sembrava cavarsela senza troppi problemi.
Da parte del proprietario abbiamo però avuto delle brutte sorprese: nelle ciotole aveva lasciato delle bucce d’arancia… e la casetta che avevamo portato era sparita! Amareggiati da questo fatto abbiamo deciso di chiamarlo per chiarire la questione, e con nostra grande sorpresa abbiamo trovato dall’altro capo del filo una persona molto gentile che in realtà ama i gatti.

Il proprietario del grotto ci ha spiegato che la micia era stata abbandonata lì tempo prima, e lui stesso aveva iniziato a darle da mangiare quando aveva notato che aveva problemi con la zampetta. In realtà quindi ciò che disturbava il signore… era la presenza delle due donne che lui chiamava “ficcanaso”! Subito ci siamo messi d’accordo con lui sul fatto che i mici andavano sterilizzati, e lui ha acconsentito ben volentieri, pur non volendo pagare nulla per dei gatti che non erano suoi.

Pochi giorni dopo i tre gatti erano “nelle nostre mani”. Poiché i cuccioli erano ancora troppo piccoli per poter subire l’intervento abbiamo deciso, alla fine, di portarli al GARtile (ormai liberatosi) per il tempo necessario a socializzarli e trovare loro una bella casetta. La mamma micia invece è stata sterilizzata e la veterinaria si è occupata anche di esaminare la zampetta ferita.
Le visite sono andate a buon fine: i due cuccioli si sono rivelati ancora socializzabili, anche se non amavano troppo essere presi in braccio. La mamma è risultata sana e abbiamo scoperto che il suo problema non era dovuto ad una zampa anteriore ma ad una posteriore. Inoltre si è dimostrata tanto socievole da permetterci di tenerla con i cuccioli, al nostro GARtile, per cercare di trovare una bella casetta anche per lei! Subito sono iniziate le sedute di… coccole, vizi e carezze per tutti!

Dopo un paio di giorni i miglioramenti già erano evidenti: le micie (perché tutte femmine si erano rivelate) hanno iniziato a mangiare davanti a noi, cercavano le coccole e, anche se faticavano a lasciarsi prendere in braccio, nel complesso erano sempre più socievoli.
Purtroppo con i giorni che passavano abbiamo avuto più dubbi, a causa del suo atteggiamento tanto remissivo, che la mamma fosse vittima di maltrattamenti e di un abbandono. Proprio per questo ci siamo convinti d’aver fatto bene a non riportarla al grotto ma a cercarle una bella famiglia!

E così, dopo i primi giorni dedicati alla socializzazione della famigliola e fatti gli ultimi test e gli antiparassitari (avevamo aspettato a controllare completamente le cucciole perché fossero più tranquille), abbiamo iniziato a cercare loro casa.
Non appena le loro foto sono uscite al pubblico… le richieste d’adozione per le due cucciole hanno iniziato a fioccare! Erano tanto splendide queste micie da conquistare chiunque. La mamma invece purtroppo, probabilmente a causa della zampetta, era meno richiesta. Certo, in una foto la dolcezza infinita che questa micia sa dare non passa…

Pian piano abbiamo incontrato tutti i “pretendenti” ed abbiamo potuto verificare chi di loro avrebbe dato il meglio alle micie. Purtroppo non sempre le condizioni permettono l’adozione, se ad esempio una persona vive sull’orlo di una strada molto trafficata può essere pericoloso…
E alla fine abbiamo trovato la migliore soluzione: le due piccole hanno trovato casa assieme da una ragazza molto premurosa, mentre la mamma… è stata adottata da un membro del GAR!
Così si conclude questa dolce storia, iniziata in modo un po’ brusco ma con un finale… da favola!