ANSA
30 LUGLIO 2007
SPAGNA: FERITO GRAVEMENTE IL TORERO RIVERA ORDONEZ
MADRID - Il torero spagnolo Cayetano Rivera Ordonez è stato gravemente ferito alla gamba sinistra ieri mettina nell'arena di
Puerto de Santa Maria, vicino Cadice (sud). Cayetano Rivera, 30 anni, è il nipote del gran torero spagnolo Antonio Ordonez e figlio di un
altro matador, Francisco Rivera Perez 'Paquirri', che morì nell'arena
nel settembre del 1984 vicino Cordoba. Il torero è stato operato a Puerto de Santa Maria dopo essere stato incornato profondamente dal
primo toro della giornata e poi trasportato in una clinica di Jerez de la Frontera, dove è attualmente in convalescenza.
Appena ha avuto la notizia del ferimento del giovane torero Cayetano Rivera Ordonez, Giorgio Armani, che è in navigazione sulla
sua barca Mariù, gli ha inviato gli auguri di pronta guarigione e ha chiesto al suo staff di tenerlo continuamente informato. Il
ventinovenne e già famoso matador spagnolo è infatti il testimonial (insieme con l'attore italiano Raul Bova) della collezione 'Giorgio
Armani 'Su Misura", il livello più alto di moda maschile firmata Armani. Cayetano Rivera, nipote di Dominguin e di Ordonez, lo scorso
gennaio, a Milano, ha anche chiuso, nel ruolo di modello, la sfilata della linea Giorgio Armani Uomo. Armani aveva conosciuto il torero a
Valencia, dove si era recato nell'ottobre 2006 per ricevere il premio 'stilista dell'annò conferitogli da Elle Spagna, e aveva deciso che
rappresentava molto bene la sua idea di eleganza. Il giovane matador, la scorsa estate, ha anche allenato l'attore Adrien Brody, che doveva
sostenere la parte del torero in 'Manolete', accanto a Penelope Cruz: i due lo hanno poi convinto a interpretare un
'cameo' nello stesso film.
IL GIORNALE
31 LUGLIO 2007
Bello spavaldo e sconfitto. Incornato il torero di Armani
Manila Alfano
La groppa era un luccichio di sangue. Banderilleros e picadores erano già entrati nell’arena per trafiggere la schiena del toro. Fino
a quel momento Cayetano Rivera era rimasto in disparte aspettando il momento perfetto: l’atto finale, la danza con la morte. Con la sua
cappa aveva iniziato a saggiare il gigante nero. Un temperamento selvaggio, un paio di rotazioni, per calibrare forza e agilità. Sotto
il sole caldo delle cinque il pubblico stava lì, ad aspettare il sacrificio. Il sangue dell’animale.
Ma domenica scorsa, nell’arena del Puerto de Santa Maria, Cadice, il toro ha avuto la meglio. Rivera cercava il punto perfetto da
colpire, scuoteva la cappa e aspettava di assestare il colpo finale. Un colpo vibrato e avrebbe infilzato la spada tra le scapole. Un paio
di giri ancora e la lama sarebbe affondata fino al cuore. Allora, un attimo prima, il toro si sarebbe fermato, ansante, sconvolto,
esausto, disorientato dalle giravolte, confuso dalle figure dell’uomo, avrebbe ceduto. Ma Rivera, il bel Rivera ha vacillato.
Il matador voluto da Armani per le sue pubblicità ha una storia che parla da sempre di tori. Nelle sue vene scorre il sangue di Antonio
Ordonez e Luìs Dominguin. Ed è il figlio minore del grande «Paquirri», uno dei più famosi matadores di Spagna: Francisco Rivera
Perez, morto nell’arena nel settembre 1984 vicino a Cordoba. Quest’uomo, che per i matador è quasi un mito, sul letto di morte spiega al
medico, in modo lucido, la grandezza e il tipo di ferita: «La mia
esperienza professionale mi dice che questa cornata ha almeno due traiettorie. Faccia quello che deve fare. Tranquillo, sono nelle sue
mani. Voglio solo un bicchiere d’acqua». Ma il medico tergiversa, perde tempo. Il cuore che pulsa nelle vene del collo, la paura lo
paralizza, non c’è coraggio. Non riesce ad amputargli la gamba. Ancora prima di arrivare all’ospedale il matador muore dissanguato.
La mamma di Cayetano, Carmen, era una delle donne più belle di Spagna e figlia del grande Antonio Ordonez, amico di Ernest
Hemingway. Ordonez era il torero di Hemingway, l’uomo a cui si ispira per scrivere Morte nel pomeriggio, un romanzo che è anche un profondo
trattato di tauromachia, una riflessioni sui tori, sull’uomo e sulla morte. Il giovane Rivera si porta sulle spalle tutto questo. A
settembre ha ricevuto «l’alternativa» nella storica piazza di Ronda, in Andalusia, dalle mani del fratello, Francisco Rivera Ordone, anche
lui torero. In Spagna è il simbolo di una nuova stagione di matador, belli e coraggiosi, uomini da passerella e da muleta. Rivera è caduto
senza avvertire il dolore. Un passo sbagliato, le corna a pochi centimetri dal corpo, la ferocia tutta in uno sguardo. Colpito alla
gamba sinistra da una cornata. Una ferita profonda ma non mortale. Il toro questa volta ha perdonato. Rivera, ricoverato d’urgenza in
ospedale, se la caverà. Una cornata con tre traiettorie diverse, da sei a otto centimetri quella che va verso il basso, dai
12 ai 15 centimetri quella più pericolosa, quella che sfiora la vena femorale. Una distrazione, questione di un lampo, e le corna del toro
sarebbero state fatali. I tori da corrida sanno far male. L’uomo e l’animale si giocano ancora la partita finale. Vince la morte solo chi
tra i due è perfetto. La crudeltà della corrida è proprio questo: non ammette sbavature, imperfezioni, ripensamenti. È il tempo che
rallenta, dove tutto deve essere in sintonia, in equilibrio. È la danza leggera e crudele che non accetta limiti, che pretende solo l’
assoluto. Il resto è umano. È errore e sfiducia, è uno scambio di sguardi con il diavolo nero. Movimenti rapidi e precisi. È l’uomo che
sfida e vince la natura. È una ferita che non brucia perché non c’è
tempo per sentire il dolore.
LIBERO
31 LUGLIO 2007
La vendetta del toro Infilzato il matador modello
SILVIA GUIDI
MADRID ? Figlio di uno dei matadores più famosi paese, il
leggendario "Paquirri" (ucciso nel settembre 1984 dal toro Avispado
nella plaza di Sotoblanco, vicino a Cordoba), nipote di Dominguin e
fratello di Francisco, il torero più amato dalla cronaca rosa
spagnola (per il suo burrascoso matrimonio con la figlia della
duchessa d'Alba), ex marito della top model Blanca Romero, ex
studente di cinema a Los Angeles, testimonial di Giorgio Armani,
personal trainer di tardes e muleta del premio Oscar Adrien Brody,
(che ha interpretato per il grande schermo il leggendario Manolete
accanto a Penelope Cruz: i due hanno poi convinto il loro
"allenatore" a interpretare un cameo nello stesso film), Cayetano
Rivera Ordòñez ha avuto ieri il primo grave incidente della sua
carriera: è stato ferito alla coscia destra dal primo toro della sua
tarde nella plaza de toros del Puerto de Santa Maria, a pochi
chilometri da Cadice. Secondo il comunicato medico (riportato dal
blog rottasudovest.it, aggiornati
ssimo su tutto ciò che riguarda la jeunesse dorée iberica )
Cayetano ha subito «una cornata con tre traiettorie, una ascendente
di 6-8 centimentri, una interna di 12-15 centimetri e una discendente
di 5 cm». STAGIONE SFORTUNATA Immediatamente soccorso, è stato
operato nella stessa infermeria della plaza de toros ed è stato poi
trasportato in una clinica di Jerez de la Frontera, a circa 30
chilometri di distanza. Lì ha passato una notte insonne a causa dei
dolori, ma senza febbre. I medici assicurano che dovrà stare fermo
per almeno una settimana, lui ha già fatto sapere che vuole tornare
nell'arena il più presto possibile. Preoccupato ma laconico suo
fratello Francisco: sono i rischi del mestiere. L'esperienza e
l'allenamento non bastano, ogni tardes potrebbe essere l'ultima.
Cayetano ha iniziato a toreare solo due anni fa, a 28 anni, quando i
suoi colleghi iniziano a pensare di ritirarsi dai giochi. «Non
avrebbe mai osato dare un dolore a sua madre, ha aspettato la sua
morte per ini
ziare ad allenarsi» racconta un amico di famiglia. Veder rischiare
la pelle a tutti gli uomini della sua famiglia sarebbe stato troppo
anche per Carmen Ordòñez. Nota come "la donna più bella di Spagna",
Carmen era sorella di Antonio, uno dei più grandi toreri del
Novecento che ispirò i racconti di Ernest Hemingway: rassegnata alla
vocazione di suo figlio Francisco per le plazas de toros, sperava che
gli studi in Svizzera e a Los Angeles tenessero lontano Cayetano
dalla muleta. Non è andata così. Nel settembre scorso ha ricevuto
"l'alternativa", nella storica piazza di Ronda, in Andalusia, dalle
mani di Francisco. Cayetano, secondo gli esperti, è ancora più bravo
del fratello; quest'anno, però, è stato particolarmente sfortunato
per lui. A febbraio una frattura al mignolo destro durante gli
allenamenti ha messo a rischio l'inizio della sua stagione. A giugno,
a Sanlúcar de Barrameda una cornata all'ascella destra lo ha
costretto ad annullare alcune corride. Alla sua riapparizione, due
settimane dopo, si è riaperta la ferita. Appena ha avuto la
notizia del ferimento del giovane torero, Giorgio Armani, che è in
navigazione sulla sua barca Mariù, gli ha inviato gli auguri di
pronta guarigione e ha chiesto al suo staff di tenerlo continuamente
informato. Il trentenne e già famosissimo matador spagnolo è infatti
il testimonial (insieme con Raul Bova) della sua collezione "Fatto a
mano su misura".
L'AMICIZIA CON ROBERTA Lo scorso gennaio, a Milano, Cayetano ha
chiuso nel ruolo di modello la sfilata della linea Giorgio Armani
Uomo. Accanto a lui, sulla passerella, c'era Roberta Armani, la
nipote dello stilista. Secondo i maligni, sarebbe proprio Cayetano il
vero motivo della separazione tra Roberta e Angelo Moratti, dopo
dieci anni di matrimonio. Sembra che i due siano stati visti insieme
in America, ma i tabloid spagnoli, al momento, non osano dire di più.
Armani aveva conosciuto il toreronell'ottobre 2006 a Valencia (dove
era andato a ricevere il premio Stilista dell'anno di Elle Spagna), e
aveva immediatamente deciso che il giovane rampollo degli Ordòñez
rappresentava molto bene la sua idea di stile. «Oltre a essere di una
bellezza straordinaria, Cayetano possiede una tranquillità,
un'eleganza raffinata che si riconosce a prima vista. Fin dal primo
istante ci si rende conto che in quest'uomo la grande forza fisica e
il carattere si sposano con la modestia e la sensibilità. E
oggi sono queste le qualità dell'uomo moderno», si legge nella
cartella stampa dello stilista milanese. Secondo le fan spagnole, è
tutto vero: più dei magnetici occhi verdi, incanta la sua capacità di
arrossire. Lo stesso Cayetano confessa di essere piuttosto timido,
anche se ama sfilare e sogna Hollywood: «E' meglio che nell'arena, la
luce dei riflettori ti permette di non vedere la gente in faccia».
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Petizione contro la corrida in Francia
Nel sud della Francia, lungo
il confine con la Spagna, ci sono ancora diverse citta' in
cui si tiene la corrida, in modo perfettamente legale.
vai
alla pagina delle petizioni
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16
DICEMBRE 2006
BARCELLONA, CHIUDE PLAZA DE TOROS
2008 possibile data: sarebbe destinata a mercatino delle pulci
Il 2007 potrebbe rappresentare l'anno dell'addio di Barcellona
alle 'corridas de toros'. La Monumental, l'ultima "plaza
de toros" del capoluogo catalano dove i toreri si possono
ancora esibire, potrebbe chiudere le proprie porte alla tauromachia
dal 2008 per cedere i suoi 15.000 metri quadrati al mercatino
delle pulci dell'Els Encants.
Artefice del possibile destino dell'arena di Barcellona il
responsabile del Commercio del comune di Barcellona Jordi
Portabella, che ha rivelato alla stampa spagnola che sono
in corso delle trattative con il gruppo Balan , proprietario
della struttura. Ma, ha assicurato Portabella, è ancora "prematuro"
affermare che effettivamente il mercato traslocherà nella
Plaza de Toros.
Barcellona ha vissuto negli ultimi anni una progressiva diminuzione
degli appassionati delle corride. Tale distanziamento da una
delle tradizioni più odiata dagli animalisti, accusata di
crudeltà sugli animali, ha permesso a Barcellona di autoproclamarsi
nel 2004 "città antitaurina" con una dichiarazione
del consiglio comunale che concludeva qualificandosi "contrario
alle corride e a favore dei diritti degli animali".
Per tutto il 2007 le corride al Monumental si svolgeranno
ancora, ma la chiusura sembra cosa acclarata. E il 2008 sarà
anche l'anno del cambio definitivo di un'altra "plaza
de toros" del capoluogo catalano: Las Arenas, secondo
le previsioni, sarà completamente ristrutturata per accogliere
un centro commerciale. L'audace progetto è frutto dell'ingegno
di una delle firme più note dell'architettura contemporanea,
Richard Rogers, già disegnatore del Centre Georges Pompidou
di Parigi.
Un riconosciuto passo avanti di Barcellona verso il rispetto
dei diritti degli animali, ma anche una conveniente riconversione
dunque, che nei progetti del responsabile del commercio, Portabella,
permetterebbe a Els Encants di consolidarsi come uno dei più
prestigiosi mercatini delle puluna perdita di 25000 euro.(Apcom) |
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