Centro di Documentazione
Animalista
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ATRA, CDA e TICINOFELINO
insieme anche per i randagi!


            PROSSIMI APPUNTAMENTI

LUGANO, 7-9 maggio 2010
Stand informativo ATRA/CDA in
occasione di TiSana, la fiera del benessere, alimentazione sana e
medicina naturale (www.tisana.com)

In questa occasione
Sabato, 8 maggio 2010 ORE 15
terremo una conferenza sull' impatto ambientale dell' alimentazione


ATTIVISMO!
se volete partecipare alle nostre
attività per gli animali o fare
volontariato per gli animali
 potete chiamare ogni
pomeriggio allo

091 970 19 45

 

ADERIAMO ALLA CAMPAGNA SVIZZERA "MIGRAS"

PROTESTIAMO CONTRO IL FOIE GRAS!
Fatti riprodurre, allevati ed uccisi, gli animali fatti a pezzi sugli scaffali dei reparti di macelleria dei negozi Migros non sono proprio quello che si potrebbe definire un esempio flagrante di rispetto; il massimo della negazione degli interessi di questi esseri sensibili é forse raggiunto con la vendita del foie gras. La verità à che la Migros, al di là delle belle parole ed immagini
delle sue campagne pubblicitarie, non ha alcuna considerazione etica degli animali.

L’ingozzamento, tra l’altro vietato in Svizzera dal 1978, non é niente altro che una forma di tortura, attuata con il pretesto del mantenimento di una tradizione. Il foie gras si trova non solo nei reparti delle succursali romande della Migros, ma anche sullo shop on line LeShop e addirittura nell’offerta dei corsi di cucina proposti quest’anno dalla Scuola-club Migros. La Migros si pone quindi come soggetto attivo nella promozione di questo prodotto derivato dal maltrattamento degli animali.

La campagna chiede al gruppo Migros di rinunciare alla vendita del foie gras
nella totalità dei suoi negozi e sul sito internet Leshop.
Per approfondimenti: www.migras.ch
Richiedeteci le cartoline di protesta contro il foie gras da inviare e distribuire
(scriveteci a infocda@bluemail.ch)
 


Cosa è stato fatto per il rispetto degli animali allo Zoo al maglio?
Dopo che il problema è rimbalzato dal Canton Ticino alle Camere Federali, pubblichiamo di seguito la nuova interrogazione, che sosteniamo e divulghiamo, del parlamentare cantonale Bill Arigoni.

Ci appelliamo anche noi al Consiglio di Stato e chiediamo al Governo di farsi carico della decisione del Parlamento cantonale (che ha definito lo zoo  "legale ma inopportuno") e di trasmetterla al Parlamento federale affinché si modifichi la Legge federale in materia e si renda gradualmente impossibile la prosecuzione delle attività di queste piccole strutture onde arrivare, appunto, ad una loro riconversione o alla loro chiusura.

QUI IL TESTO COMPLETO DELL' INTERROGAZIONE

In questo link abbiamo invece pubblicato una rassegna delle
interrogazioni sul tema dei circhi con animali: QUI


 

IN AIUTO DEI CAVALLI DEL BISBINO!

Nell’immaginario collettivo sono una delle rappresentazioni più belle del concetto stesso di libertà: criniere al vento, cavalli selvaggi che corrono attraverso verdi crinali, come quelli sulla cima del Monte Bisbino.
Il Monte Bisbino è la vetta più nota del gruppo montuoso incuneato tra la Valle di Muggio (nel sud del Canton Ticino), la Val d’Intelvi ed il lago di Como. Proprio qui, in territorio italiano e svizzero, in seguito alla morte del proprietario avvenuta nove anni fa, vivono da allora in libertà due gruppi di cavalli aveglinesi (18 in tutto). Di solito questi animali erano abituati a procacciarsi il cibo da soli ma, nell’inverno del 2008 a causa delle grandi nevicate, sono scesi a Sagno (piccolo comune del Canton Ticino) e a Rovenna (comune lariano) in cerca di cibo per sopravvivere. Visto che i cavalli affamati si avvicinavano sempre più ai centri abitati le autorità locali si sono immediatamente allarmate minacciando anche interventi drastici.Fortunatamente si sono mobilitati immediatamente privati cittadini ed associazioni che operano sul territorio di confine italo-svizzero e che hanno dato vita ad una coalizione per salvare la vita a questi splendidi animali, trovare per loro uno spazio idoneo ed in libertà.  Superate non poche difficoltà giuridiche e burocratiche è stato raggiunto un accordo anche con gli eredi del defunto proprietario dei cavalli, che ne hanno ceduto la gestione alle associazioni svizzere (Amici dei camosci del Monte Generoso, Società Protezione Animali di Bellinzona e ATRA) e italiane (delegazioni di LAV, ENPA, Giacche Verdi di Lanzo d’Intelvi  e privati cittadini) che hanno elaborato un progetto di gestione a breve e lungo termine per questi cavalli. Provvidenziale proprio la collaborazione ed il lavoro del corpo a cavallo della Protezione civile italiana “Giacche verdi”, un'organizzazione no-profit composta da volontari, anche a cavallo, riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell'ambiente come Associazione di protezione ambientale. Il progetto, approvato anche dalle autorità giudiziarie, prevede che i cavalli vengano momentaneamente catturati per essere sottoposti a controlli veterinari e gli venga inserito l’apposito microchip di riconoscimento. Mentre scriviamo é stata appena ultimata la realizzazione dell’ampio recinto sui monti di Lenno in cui effettuare questi impegnativi ma indispensabili interventi.I volontari durante il corso dell’inverno si sono nel frattempo impegnati a dare assistenza agli animali portando il foraggio in quota acquistato grazie ai primi fondi versati dalle citate associazioni e da privati cittadini. Ma cercheremo anche di informare ed educare la popolazione, i turisti e i villeggianti sul comportamento da osservare. Il comune di Cernobbio ha già apposto, lungo la strada che porta al Bisbino, dei pannelli per segnalare la presenza di cavalli liberi ed in previsione c’é anche la pubblicazione di materiale informativo. Con l’arrivo della bella stagione vi sarà  l’operazione più impegnativa ed importante: la transumanza dei cavalli in Valle d’Intelvi verso gli spazi (già identificati) che permetteranno a questi animali di vivere liberi e trovare il nutrimento nei prati e nei boschi delle montagne che dominano il Lago di Como.

Per saperne di più potete visitare il sito internet (solo in italiano) www.angivlombardia.it

Per i prossimi anni bisognerà garantire costantemente il foraggiamento nei mesi invernali e controlli ed interventi veterinari. Potete quindi aiutarci a garantire negli anni a venire la sopravvivenza di questi cavalli con donazioni sul conto Nr. 65-716469-1 intestato a: Amici dei camosci del Monte Generoso,6821 Rovio
 

 



Campagna contro lo zoo di Magliaso:
 



Scrivete a
infocda@bluemail.ch per partecipare alla campagna e per farvi inviare cartoline da completare con le vostre osservazioni e da inviare ai proprietari dello zoo al Maglio.

Facciamo sentire la voce di chi non vuole più queste forme di prigionia anti-scientifiche, diseducative e crudeli.

 

 

La vostra voce è la loro voce!

Centro di Documentazione Animalista
Via alla Campagna, 22 - Molino Nuovo - 6900 Lugano (Svizzera)
e-mail: infocda@bluemail.ch

 

 


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