|
ADERIAMO ALLA CAMPAGNA SVIZZERA "MIGRAS" |
|
|
|
PROTESTIAMO CONTRO IL FOIE GRAS! |
Cosa è
stato fatto per il rispetto degli animali
allo Zoo al maglio?
Dopo che il problema è
rimbalzato dal Canton Ticino alle Camere
Federali, pubblichiamo di seguito la nuova
interrogazione, che sosteniamo e
divulghiamo, del parlamentare cantonale Bill
Arigoni.
Ci
appelliamo anche noi al Consiglio di Stato e
chiediamo al Governo di farsi carico della
decisione del Parlamento cantonale (che ha
definito lo zoo "legale ma
inopportuno") e di trasmetterla al
Parlamento federale affinché si modifichi la
Legge federale in materia e si renda
gradualmente impossibile la prosecuzione
delle attività di queste piccole strutture
onde arrivare, appunto, ad una loro
riconversione o alla loro chiusura.
QUI
IL TESTO COMPLETO DELL' INTERROGAZIONE
In questo link abbiamo invece pubblicato una
rassegna delle
interrogazioni sul tema dei circhi con
animali: QUI
|
IN AIUTO DEI CAVALLI DEL BISBINO! |
Nell’immaginario
collettivo sono una delle rappresentazioni
più belle del concetto stesso di libertà:
criniere al vento, cavalli selvaggi che
corrono attraverso verdi crinali, come
quelli sulla cima del Monte Bisbino.
Il Monte Bisbino è la vetta più nota del
gruppo montuoso incuneato tra la Valle di
Muggio (nel sud del Canton Ticino), la Val
d’Intelvi ed il lago di Como.
Proprio qui, in territorio italiano e
svizzero, in seguito alla morte del
proprietario avvenuta nove anni fa, vivono
da allora in libertà due gruppi di cavalli
aveglinesi (18 in tutto).
Di solito questi animali erano abituati a
procacciarsi il cibo da soli ma,
nell’inverno del 2008 a causa delle grandi
nevicate, sono scesi a Sagno (piccolo comune
del Canton Ticino) e a Rovenna (comune
lariano) in cerca di cibo per sopravvivere.
Visto che i cavalli affamati si avvicinavano
sempre più ai centri abitati le autorità
locali si sono immediatamente allarmate
minacciando anche interventi
drastici.Fortunatamente si sono mobilitati
immediatamente privati cittadini ed
associazioni che operano sul territorio di
confine italo-svizzero e che hanno dato vita
ad una coalizione
per salvare la vita a questi splendidi
animali, trovare per loro uno spazio idoneo
ed in libertà. Superate non poche
difficoltà giuridiche e burocratiche è stato
raggiunto un accordo anche con gli eredi del
defunto proprietario dei cavalli, che ne
hanno ceduto la gestione alle associazioni
svizzere (Amici dei camosci del Monte
Generoso, Società Protezione Animali di
Bellinzona e ATRA) e italiane (delegazioni
di LAV, ENPA, Giacche Verdi di Lanzo d’Intelvi
e privati cittadini) che hanno elaborato un
progetto di gestione a breve e lungo termine
per questi cavalli.
Provvidenziale proprio la collaborazione ed
il lavoro del corpo a cavallo della
Protezione civile italiana “Giacche verdi”,
un'organizzazione no-profit composta da
volontari, anche a cavallo, riconosciuta
ufficialmente dal Ministero dell'ambiente
come Associazione di protezione ambientale.
Il progetto, approvato anche dalle autorità
giudiziarie, prevede che i cavalli vengano
momentaneamente catturati per essere
sottoposti a controlli veterinari e gli
venga inserito l’apposito microchip di
riconoscimento.
Mentre scriviamo é
stata appena ultimata la realizzazione
dell’ampio recinto sui monti di Lenno in cui
effettuare questi impegnativi ma
indispensabili interventi.I
volontari durante il corso dell’inverno si
sono nel frattempo impegnati a dare
assistenza agli animali portando il foraggio
in quota
acquistato grazie ai primi fondi versati
dalle citate associazioni e da privati
cittadini.
Ma cercheremo anche di informare ed educare
la popolazione, i turisti e i villeggianti
sul comportamento da osservare. Il comune di
Cernobbio ha già apposto, lungo la strada
che porta al Bisbino, dei pannelli per
segnalare la presenza di cavalli liberi ed
in previsione c’é anche la pubblicazione di
materiale informativo. Con l’arrivo della
bella stagione vi sarà l’operazione più
impegnativa ed importante: la transumanza
dei cavalli in Valle d’Intelvi verso gli
spazi (già identificati) che permetteranno a
questi animali di vivere liberi e trovare il
nutrimento nei prati e nei boschi delle
montagne che dominano il Lago di Como.
Per saperne di più potete visitare il sito internet (solo in italiano) www.angivlombardia.it
Per i prossimi anni bisognerà garantire
costantemente il foraggiamento nei mesi
invernali e controlli ed interventi
veterinari. Potete quindi aiutarci a
garantire negli anni a venire la
sopravvivenza di questi cavalli con
donazioni sul conto Nr. 65-716469-1
intestato a: Amici dei camosci del Monte
Generoso,6821 Rovio








