TESTIMONIANZE

 
  GAR chiude il 2009 in bellezza e salva un gatto FIV!!

Nel giro di 20 minuti abbiamo trovato una sistemazione per un gatto FIV portato dal veterinario questa mattina per essere soppresso.

Ha 6 anni, maschio non castrato... non stupisce che presto o tardi si sarebbe infettato.
Abbiamo contattato una persona bellissima che si era messa a disposizione per adottare un micio FIV e così la mattina successiva è andata dal vet a prenderlo. Nel frattempo il micio verrà castrato e bisognerà curargli una leggera otite.
Il micio è abituato ad uscire e quindi bisognerà vedere se si adatterà alla sua nuova situazione...
Nel caso contrario abbiamo già una soluzione alternativa, ma intanto daremo tempo e modo alla situazione di fare il suo corso.

Ringraziamo di cuore il dott. Gabucci che pur di salvare questo micio si accollerà le spese della castrazione e ciò che a questo micino servirà a livello veterinario e naturalmente ringraziamo Chantal e Dimitri che hanno scelto di dare una possibilità a questo micio.bel modo di chiudere l'anno!

Aggiornamenti

Gennaio-2010
I primi giorni il povero Fiocchetto era piuttosto spaventato... ringhiava e soffiava e purtroppo faceva i bisogni ovunque fuorché nella cassetta.
qualche veloce suggerimento e un po' di pazienza da parte di mamma e papà e finalmente Fiocchetto ha imparato l'utilità della cassetta e questo primo grande problema si è risolto.
Ogni giorni fa dei piccoli progressi, già dopo 24h ha smesso di soffiare e ringhiare anche se rifiutava il contatto fisico.
Abbiamo consigliato di lasciarlo nel suo brodo perché si tranquillizzasse e facesse lui il primo passo... che non si è fatto comunque attendere ora si fa accarezzare e coccolare e nei mesi successivi è diventato il re di casa!
La cura omeopatica ha dato anche buoni risultati per la guarigione dall’otite.
Siamo in costante contatto con Chantal e Dimitri e anche dalla foto che ci hanno mandato si vede che Fiocco (così è stato ribattezzato) ha trovato la sua dimensione e si potrà godere ora il resto della sua vita…. E pensare che volevano sopprimerlo….



La storia di Balù e Milla!

Non so come avrei reagito all’idea di convivere con gatti FIV positivi, se alle spalle non avessi avuto l’esempio vivente di una cara amica che con 2 gatte positive ci conviveva già da anni.
Il desiderio di vivere con un gatto l’ho sempre avuto; ma dovendo vivere in piccoli appartamenti ed essendo fuori spesso per lavoro, lo escludevo. Un gatto ha bisogno di spazio, di poter uscire….
L’idea e’ partita dalla stessa amica, che mi ha reso consapevole che per un gatto positivo e’ sicuramente meglio vivere in un piccolo ambiente ma con una compagna che lo cura e lo coccola, piuttosto che essere soppresso. Non senza sensi di colpa e dubbi di ogni genere, ho così deciso di iniziare questo nuovo viaggio.
Vivo con Balu’ da 2 anno e mezzo, e con Milla da 2 anno.

Vivere con gatti positivi non e’ nulla di diverso che vivere con gatti normali. Non hanno bisogno di cibo speciale, di cure speciali, di attrezzature speciali. Bisogna solo tenere a mente che il loro sistema immunitario e’ debole, e quindi bisogna evitargli stress e malattie. Inoltre bisognerebbe evitare che escano da soli perché potrebbero litigare con altri gatti e contagiarli. Quindi dovendo stare sempre in casa e’ anche piuttosto difficile che si ammalino, o che si stressino.
Io nutro i miei gatti con cibo naturale il più possibile come farei del resto con un gatto sano.
Faccio fare a loro visite di controllo ogni 6 o 8 mesi, per poter prendere per tempo una qualsiasi infezione o carenza, ma soprattutto per una mia tranquillità, e non per necessità. A un gatto sano avrei fatto fare la visita una volta all’anno.
Per la loro malattia non devono prendere nessun medicinale particolare o fare cure specifiche. Anzi, il mio veterinario cerca di evitare il più possibile di dare loro medicinali, che se fanno bene da una parte fanno loro male dall’altra. E preferisce anche non vaccinarli, sarebbe inutile dato che tanto non escono (se non qualche volta per la passeggiatina nel giardino di sotto).
Economicamente non spendo più soldi per il fatto che sono gatti positivi.
Caratterialmente sono gatti esattamente uguali agli altri; sono agili e arzilli, pieni di vita, di curiosità, sono coccoloni, pasticcioni, dormiglioni…. I miei si vogliono un gran bene, si sono accettati dal primo minuto, mangiano insieme, dormono insieme, si leccano, mi leccano, giocano tra loro e con me e con gli ospiti che vengono a trovarci. Chiunque li conosce se ne innamora, sono così simpatici e dolci….
Non sono assolutamente pericolosi per l’uomo. Per gioco o per sbaglio quasi ogni giorno mi trovo addosso un graffietto, a volte trovo la Milla leccare il cibo nel mio piatto e lo mangio comunque. La trovo a bere nel mio bicchiere e ci bevo comunque. Mi da i bacini sulla bocca e li ricambio….E sono sana.
Ora sono molto riconoscente a chi mi ha aperto la strada e soprattutto a chi ha fatto sì che questo sogno che sto vivendo si sia potuto realizzare: a chi ha scelto di non far sopprimere Balu’ e la Milla, a chi ha cercato una persona disposta ad accoglierli, e a chi ha scelto me come privilegiata.
Spero che la mia esperienza sia da esempio, come lo e’ stata per me quella della mia amica.
Perché possa far capire che vivere con un gatto positivo non e’ vivere con un gatto diverso. Assicuro che ci si dimentica che si sta vivendo con gatti malati, perchè in niente la loro malattia si manifesta.”
S.N.

Gea e Minou
"Le mie due gattone, Gea e Minou, vengono da un laboratorio di vivisezione, dove sono state appositamente infettate per renderle FIV positive. Hanno vissuto quasi 6 anni in gabbia, senza affetto, perché
per i vivisettori che fanno inutili esperimenti su animali gli animali sono solo strumenti, cose; quando i vivisettori hanno deciso che "non servivano più” è stato per fortuna possibile adottarle.

Quando sono arrivate a casa mia, tre anni fa, erano spaventatissime, ho dovuto costruire loro una specie di "tana" con stoffe e cuscini in cui potessero stare nascoste. E lì sono state per qualche settimana, uscendo solo quando io
non ero in vista...

Di salute, nonostante siano FIV positive, stavano bene quando le ho adottate, e stanno bene tutt'ora. Di carattere, sono cambiate molto.

All'inizio non erano nemmeno capaci di giocare, e quando una delle due, Gea, la più estroversa, quella che per prima ha superato la paura, tentava di giocare, l'altra si spaventava e credeva di essere attaccata
davvero. Dopo un po' hanno imparato a fare la lotta tra loro, giocare con le palline di carta e i topi finti.

Gea e' diventata affettuosissima, vorrebbe essere accarezzata in continuazione, e anche quando vede un estraneo, gli si avvicina per farsi coccolare, non ha paura di nessuno, vuole solo rifarsi del tanto
affetto perduto in anni di gabbia.
Minou e' rimasta timida, dagli estranei non si fa vedere, e anche con me si fa coccolare solo quando vuole lei, ma quando decide... e' dolcissima, e si vede che le coccole se le gusta tutte!

Stanno sempre in casa, perché qui non c'e' un giardino, e sono del tutto sane, qualche raffreddore di quando in quando si e' sempre risolto subito.

Gea un anno fa si e' ammalata di cancro mammario, che non ha comunque nulla a che vedere col suo essere FIV, ma ha superato benissimo l'operazione di asportazione del tumore, la FIV non le ha creato
problemi nemmeno in questo, e ora e' sana e vispa come prima.

Insomma, la FIV non e' assolutamente una malattia che renda invivibile la vita dei gatti. Si tratta di un virus che danneggia le difese immunitarie, quindi un gatto FIV positivo e' particolarmente soggetto a
problemi a denti e gengive, o raffreddori e bronchiti, ma entrambe queste malattie sono controllabili senza problemi con antibiotici.Le mie non hanno avuto nemmeno questi problemi, un paio di raffreddori
in 3 anni, ma non particolarmente forti.

I gatti FIV positivi possono vivere fino a 10-12 anni e oltre, come i gatti sani. Quindi consiglio a tutti coloro che non hanno già dei gatti di adottare un gatto FIV positivo, anzi due, così si fanno compagnia,
in modo da dare una casa a gatti che nessuno vuole solo per ignoranza."

M.B.
 

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